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AI Mode Google in Italia: cos'è, come funziona e cosa cambia per le aziende

AI Mode di Google compie un anno in Italia. Cos'è, come si attiva, se è gratis, cosa dicono i dati sul traffico e perché escludere il sito di solito non conviene.

Giovanni Boscolo
Giovanni BoscoloFounder di Digital Cares · Esperto AI
Aggiornato il 10 min di lettura
⚡ In sintesi
  • AI Mode è la modalità conversazionale della Ricerca Google: risponde con un testo generato dall'AI e cita le fonti. In Italia è disponibile in italiano dall'8 ottobre 2025.
  • Non va attivato: si apre da google.com/ai, dalla scheda AI Mode nei risultati o dall'app Google. Per l'uso standard Google non indica alcun abbonamento, mentre i modelli più avanzati sono a pagamento.
  • Non è Gemini. AI Mode fa parte della Ricerca e usa una versione di Gemini personalizzata per la Ricerca; secondo Google, da maggio 2026 il modello predefinito è Gemini 3.5 Flash.
  • I dati indipendenti (USA) mostrano meno clic quando compare un riassunto AI. Essere tra le fonti citate riduce la perdita, ma non la azzera.
  • Dal 31 agosto 2026 un sito può escludersi da AI Overview e AI Mode tramite Search Console. Per chi cerca lead però di solito è un errore, perché la risposta AI resta e cita i concorrenti.

AI Mode di Google è la modalità di ricerca conversazionale di Google: risponde con un testo generato dall’intelligenza artificiale, cita le fonti con i link e accetta domande di approfondimento. In Italia è disponibile in italiano dall’8 ottobre 2025, quindi tra tre giorni compie un anno. Per un’azienda che usa la ricerca per trovare clienti, AI Mode Google cambia una cosa precisa: conta essere tra le fonti citate, non solo stare in prima posizione.

Questa guida è aggiornata al 5 ottobre 2026. Spiega cos’è AI Mode, come si attiva, se è gratis e in cosa è diverso da Gemini e dalle AI Overview. Poi riporta cosa dicono i dati indipendenti sul traffico e spiega perché, se vuoi lead, escludere il sito di solito è un errore. Il punto di vista è quello di chi costruisce sistemi di acquisizione clienti e misura i risultati sui contratti firmati, non sulle visite.

Cos’è AI Mode di Google e in cosa è diverso dalle AI Overview

AI Mode è un’esperienza di ricerca a parte: si conversa con Google e si ricevono risposte articolate con i link alle fonti. Le AI Overview sono invece un riassunto generato dall’AI che compare in cima alla normale pagina dei risultati, e solo per alcune ricerche. Google precisa che le due funzioni possono usare modelli e tecniche diversi, quindi anche citare link diversi.

La guida ufficiale di Google dice che AI Mode “amplia le funzionalità di AI Overview” e aggiunge interazione e ragionamenti più avanzati. In pratica AI Overview è la risposta rapida, AI Mode è la conversazione. Secondo la documentazione di Google Search Central, le AI Overview compaiono solo quando i sistemi le ritengono utili, e spesso non compaiono affatto.

AspettoAI OverviewAI Mode
Dove compareIn cima alla pagina dei risultati classicaIn una scheda dedicata, su google.com/ai e nell’app Google
Quando compareSolo su alcune query, decide GoogleQuando l’utente sceglie di usarlo
InterazioneRiassunto singoloConversazione con domande di follow-up
FontiLink alle pagine usateLink alle pagine usate, di solito in una colonna laterale
In Italia dal26 marzo 20258 ottobre 2025
L’utente può spegnerla?No, può solo usare il filtro “Web”Non si usa se non la si apre

Le AI Overview sono arrivate in Italia il 26 marzo 2025 insieme ad altri otto paesi europei, come ricorda il blog di Google Italia. AI Mode è arrivato invece l’8 ottobre 2025, nello stesso lancio che ha aggiunto altre 35 lingue e quasi 50 paesi, come spiega il post di lancio italiano.

Come si attiva AI Mode in Italia ed è gratis?

AI Mode non va attivato, perché in Italia è già disponibile. Google indica tre modi per aprirlo: andare su google.com/ai, selezionare la scheda AI Mode nella pagina dei risultati oppure toccare l’icona AI Mode nell’app Google per Android e iOS. Per l’uso standard Google non indica alcun abbonamento. I modelli più avanzati invece sono riservati ai piani a pagamento.

La guida non usa la parola “gratis”, quindi si tratta di una deduzione. Per l’uso normale di AI Mode non è richiesto alcun piano. È invece riservato Gemini 3 Pro dentro AI Mode agli abbonati Google AI Plus, Pro e Ultra di almeno 18 anni, con limiti di utilizzo giornalieri. Per chi cerca informazioni su un fornitore o un servizio, quindi, AI Mode risulta utilizzabile senza abbonamento.

Se compare “AI Mode non è attualmente disponibile”

Questo messaggio è tra i suggerimenti di ricerca più frequenti. Prima verifica di aver effettuato l’accesso al tuo account Google. Poi controlla che cronologia e suggerimenti personalizzati siano attivi, perché la guida li indica come necessari per l’esperienza completa. Se usi un account aziendale Google Workspace con “Ricerca e assistente” disattivato, solo l’amministratore può riattivare la cronologia.

AI Mode e Gemini sono la stessa cosa?

No. AI Mode è una modalità della Ricerca Google: parte dall’indice di Google, risponde usando le pagine web e mostra i link alle fonti. Gemini è l’assistente AI di Google, con un sito e un’app propri. I due hanno in comune il modello: AI Mode usa una versione personalizzata di Gemini, adattata alla Ricerca.

Google non ha una pagina ufficiale che confronti i due prodotti. Questa distinzione nasce dalla sua documentazione e dall’uso quotidiano. Le novità annunciate alla Google I/O del 19 maggio 2026 sono tre:

  • Gemini 3.5 Flash è diventato, secondo Google, il modello predefinito di AI Mode per tutti, in tutto il mondo. La guida in italiano parla ancora di Gemini 3, con Gemini 3 Pro riservato agli abbonati, quindi il passaggio in Italia non è documentato nelle pagine locali.
  • Una nuova casella di ricerca accetta come input testo, immagini, file, video e schede di Chrome. Google l’ha avviata nei paesi in cui c’è AI Mode, Italia compresa.
  • Gli agenti informativi (information agents), che monitorano un tema in background e segnalano gli aggiornamenti, arrivano dall’estate 2026 prima per gli abbonati Google AI Pro e Ultra. A ottobre 2026 non c’è conferma della loro disponibilità in Italia.

Per un’azienda la differenza conta. In AI Mode si compete per essere citati partendo dall’indice di Google, quindi la base resta la SEO. Nelle conversazioni con Gemini o ChatGPT le dinamiche sono in parte diverse: ne parliamo nella guida su come apparire su ChatGPT e Gemini.

Come funziona AI Mode Google: query fan-out e scelta delle fonti

AI Mode usa una tecnica che Google chiama query fan-out. Scompone la domanda in sottotemi, fa molte ricerche in parallelo e poi compone un’unica risposta con i link alle pagine usate. Per finire tra le fonti, a una pagina basta essere indicizzata e idonea a mostrare uno snippet. Non ci sono altri requisiti tecnici.

Ne seguono due conseguenze pratiche. La prima: una domanda complessa genera molte ricerche “nascoste”, quindi una pagina può essere citata per un sottotema anche se non si posiziona sulla domanda principale. La seconda: quando i sistemi non sono abbastanza sicuri della qualità della risposta, AI Mode mostra una serie di link web. La stessa Google avverte che le risposte “non sempre” sono precise.

51%

La quota di domini citati da AI Mode che compariva anche nella top 10 organica di Google; per i singoli URL la quota scendeva al 32%. Studio su 5.000 keyword negli USA, su desktop, precedente a Gemini 3. Semrush, luglio 2025

Nello stesso studio, per le AI Overview la sovrapposizione con la top 10 era molto più alta: 86% per i domini e 67% per gli URL. In AI Mode, quindi, essere primi su Google non garantisce di essere citati. Vale anche il contrario: si può essere citati senza stare in top 10. A luglio 2026 Google ha aggiornato la sua guida all’ottimizzazione per l’AI generativa e ha smentito alcuni miti. Non servono file come llms.txt. Non serve spezzare i contenuti in piccoli blocchi. I dati strutturati non sono obbligatori. La SEO resta la base e viene premiato un punto di vista originale più dei contenuti generici.

Quanto traffico si perde con i riassunti AI e quanto vale essere citati

Dipende dalla query, ma il calo c’è. Pew ha misurato negli Stati Uniti che con un riassunto AI si clicca un risultato tradizionale nell’8% delle visite, contro il 15% senza riassunto. Secondo Ahrefs il CTR della prima posizione scende del 58%. Essere tra le fonti citate riduce la perdita di clic, ma non la azzera.

Quasi tutti gli studi riguardano le AI Overview, non AI Mode, e i dati pubblici disponibili sono statunitensi o senza un paese specificato. Per l’Italia non esistono ancora dati zero-click pubblici da queste fonti. Questo è il quadro a ottobre 2026:

FonteCosa misuraDato principaleLimite
Pew Research Center, luglio 202568.879 ricerche di 900 adultiClic all’8% con riassunto AI contro 15% senza; solo l’1% clicca un link dentro il riassuntoUSA, AI Overview, marzo 2025
Ahrefs, febbraio 2026300.000 keyword-58% di CTR per la prima posizione con AI OverviewCTR desktop, paese non specificato, correlazione
Seer Interactive, aprile 202653 brand, 5,47 milioni di queryCTR organico 2,36% con AI Overview contro 3,82% senza (febbraio 2026)Campione di brand clienti
SparkToro su dati Similarweb, giugno 2026Panel clickstreamRicerche zero-click dal 60,45% (2024) al 68,01% (gennaio-aprile 2026)Solo USA, esclusa l’app Google

Il dato che conta di più per chi vende viene da Seer. Sulle query informazionali i brand citati nell’AI Overview hanno un CTR organico medio del 2,07%, contro lo 0,94% di quelli non citati. Seer avverte però che quel dato è abbassato da un singolo account anomalo: senza di esso il vantaggio di chi è citato scende a circa +29%. E i brand citati restano comunque indietro del 38% rispetto alle query senza AI Overview.

Sempre secondo Seer, l’AI Overview compare nel 36% delle query informazionali, ma solo nell’8% di quelle commerciali e nel 5% di quelle transazionali. Chi fa lead generation su ricerche come “consulente per…” o “preventivo…” oggi è colpito molto meno di chi vive di contenuti informativi.

0,34%

La quota di ricerche Google negli Stati Uniti passate da AI Mode tra gennaio e aprile 2026. Il panel misura i browser e non l’app Google. Google invece dichiara oltre un miliardo di utenti mensili per AI Mode: le due cifre misurano cose diverse. SparkToro su dati Similarweb, giugno 2026

Google ha una posizione diversa. Ad agosto 2025 Liz Reid, responsabile della Ricerca, ha scritto che il volume complessivo di clic organici è “relatively stable” e che i clic sono di qualità più alta. Ha anche criticato i metodi degli studi esterni (blog di Google). Il post non contiene numeri: va letto come la posizione dell’azienda, non come un dato.

“Non giudicherei AI Mode dalle sole impressioni o dai clic. In un progetto di consulenza per le ammissioni universitarie, le conversioni registrate da Google Ads erano circa il 35-40% in meno dei lead reali nel CRM. In più, tra il primo contatto e il contratto passavano da 11 a 75 giorni. Se misuri solo quello che mostra la piattaforma, rischi di tagliare un canale che porta contratti.”

Giovanni Boscolo, Founder di Digital Cares

Si può escludere il proprio sito da AI Overview e AI Mode? Conviene?

Sì. Dal 31 agosto 2026 tutti i siti, compresi quelli italiani, possono usare in Search Console il “Controllo dell’AI generativa nella Ricerca”. Esclude il sito da AI Overview, AI Mode e dalle funzioni AI di Discover, senza effetti sul ranking classico. Per un’azienda che cerca clienti però di solito non conviene, perché la risposta AI resta e cita i concorrenti.

Secondo la guida di Search Console, il controllo si trova in Impostazioni, alla voce Search generative AI. Funziona così:

  • l’impostazione predefinita è “Include”;
  • se escludi il sito, non compare più come link, non viene usato come fonte e non riceve più impressioni né traffico da queste funzioni;
  • l’effetto arriva di solito in 1-2 giorni;
  • con una proprietà con prefisso URL puoi escludere anche una sola sezione, per esempio /blog/.

Il controllo non riguarda l’addestramento dei modelli, per cui serve Google-Extended. Non toglie nemmeno il sito dalla Ricerca: per quello serve noindex.

Il punto decisivo lo scrive Google stessa: se escludi il sito, nelle funzioni AI resteranno i contenuti di altri siti, che “may appear similar to yours”. La domanda dell’utente riceve comunque una risposta, ma il nome citato non è il tuo.

Escludere il sito
  • La risposta AI compare lo stesso, con le fonti di altri
  • Perdi le citazioni, cioè la visibilità del brand nel momento della scelta
  • Il ranking classico non cambia
  • Può avere senso per un editore che vive di pagine viste e vuole proteggere i contenuti
Restare inclusi
  • Puoi essere la fonte citata anche senza essere primo
  • Secondo i dati Seer, i brand citati perdono meno clic di quelli non citati
  • Il traffico che arriva è già informato sul problema
  • È la scelta di solito più sensata per chi cerca lead e contratti

Questo controllo non va confuso con le opzioni degli utenti. Chi cerca “ai overview google disattivare” deve sapere che le AI Overview non si possono spegnere. La guida di Google le definisce una funzionalità di base della Ricerca e suggerisce solo di selezionare il filtro “Web”, che mostra i soli link testuali.

In Italia ci sono annunci pubblicitari dentro AI Mode?

A ottobre 2026 nessuna fonte ufficiale conferma annunci dentro AI Mode in Italia. Google ha annunciato test di nuovi formati in AI Mode, ma senza indicare i paesi. Gli annunci dentro le AI Overview sono attivi solo in inglese e in 12 paesi, e l’Italia non è tra questi. In Italia gli annunci compaiono invece sopra e sotto le AI Overview.

La guida di Google Ads elenca i 12 paesi in cui gli annunci compaiono dentro le AI Overview, tra cui Stati Uniti, Canada, Australia e India. Precisa anche che sopra o sotto l’overview gli annunci si vedono in tutti gli oltre 200 mercati in cui le AI Overview sono attive. Possono comparire le campagne Search, Shopping e Performance Max.

Alla Google Marketing Live del 20 maggio 2026 Google ha presentato nuovi formati pensati per AI Mode, tra cui Conversational Discovery Ads e Highlighted Answers, da costruire su AI Max e Performance Max. Secondo Seer, inoltre, il CTR degli annunci sulle query con AI Overview è salito dal 14,6% di inizio 2025 al 16,2% di febbraio 2026. Cosa significa per le campagne italiane lo spieghiamo nella guida su come cambia Google Ads tra fine 2026 e 2027.

Cosa fare adesso: checklist per essere visibili in AI Mode

Per un’azienda il lavoro in questa fase è soprattutto organizzazione e misura, non rivoluzione. Lascia il sito incluso, consulta i nuovi report AI di Search Console, rendi le pagine chiave facili da citare e collega la visibilità ai lead nel CRM. Bastano cinque passi, che puoi iniziare questa settimana.

1. Non escludere il sito d’impulso

Prima di toccare il Controllo dell’AI generativa in Search Console, chiediti chi verrebbe citato al tuo posto. Se vendi servizi o prodotti, la risposta è quasi sempre: un concorrente.

2. Guarda i report AI di Search Console

Dal 31 agosto 2026 i report sul rendimento nell’AI generativa mostrano impressioni, pagine, paesi e dispositivi per AI Overview e AI Mode. Il post di annuncio non elenca i clic tra le metriche: usali per capire su quali pagine sei visibile.

3. Ristruttura le pagine che contano

Riprendi le pagine di servizio e gli articoli che portano lead. Aggiungi un box “in sintesi” con la risposta diretta, tabelle di confronto, FAQ brevi e sezioni chiare. Il metodo completo è nella guida alla SEO per l’AI (GEO).

4. Misura citazioni e lead, non solo posizioni

Controlla a mano su quali domande vieni citato e incrocia i dati con analytics e CRM, su finestre di 60-90 giorni. I passi sono descritti nella guida su come farsi citare dalle AI.

5. Copri le query commerciali con gli annunci

Sulle ricerche con intenzione d’acquisto le AI Overview compaiono meno spesso e gli annunci restano visibili sopra e sotto. Valuta insieme presenza organica e campagne.

“Quando ristrutturiamo pagine già esistenti per la ricerca AI, non riscriviamo tutto. Mettiamo in alto un box ‘in sintesi’ con la risposta diretta, aggiungiamo una tabella di confronto e una FAQ breve, colleghiamo le pagine tra loro e chiariamo le sezioni. Sono interventi piccoli, che rendono la pagina più facile da citare e più utile per chi la legge.”

Giovanni Boscolo, Founder di Digital Cares

AI Mode è uno dei canali da cui arrivano i clienti e va misurato con lo stesso criterio degli altri: quanti contratti porta. Per questo conviene trattarlo come una parte dei sistemi di acquisizione clienti, misurata sui contratti.

Domande frequenti

In quali lingue e paesi è disponibile AI Mode?+

In Italia AI Mode funziona in italiano dall'8 ottobre 2025. Con quel lancio Google ha esteso il servizio ad altre 35 lingue e a quasi 50 nuovi paesi, oltre a quelli già attivi come gli Stati Uniti. Le funzioni annunciate in seguito, come gli agenti informativi, possono arrivare prima in alcuni mercati o solo per gli abbonati: conviene verificare caso per caso.

AI Mode funziona da smartphone e da Chrome?+

Sì. Da smartphone si apre toccando l'icona AI Mode nell'app Google per Android e iOS. Da computer funziona in qualsiasi browser, Chrome compreso: si va su google.com/ai oppure si fa una normale ricerca e si sceglie la scheda AI Mode. Per l'esperienza completa servono l'accesso all'account Google e la cronologia attiva.

Le risposte di AI Mode sono affidabili?+

Sono un buon punto di partenza, ma vanno verificate. La stessa Google avverte che AI Mode non sempre è precisa e, quando i sistemi non sono abbastanza sicuri, mostra semplicemente una serie di link. Per decisioni importanti, come la scelta di un fornitore o un tema fiscale o legale, conviene aprire le fonti citate e controllarle.

Serve un file llms.txt o un markup speciale per comparire in AI Mode?+

No. Nella guida aggiornata a luglio 2026 Google scrive che non servono file per le macchine come llms.txt, né markup speciali, né contenuti spezzati in piccoli blocchi. Anche i dati strutturati non sono obbligatori. Una pagina deve essere indicizzata e idonea allo snippet: contano la SEO di base e un contenuto originale e utile.

Search Console mostra il traffico che arriva da AI Mode?+

In parte. Dal 31 agosto 2026 i report sul rendimento nell'AI generativa mostrano impressioni, pagine, paesi e dispositivi per AI Overview e AI Mode, ma il post di annuncio non elenca i clic tra le metriche. Il traffico resta incluso anche nel report Rendimento generale. Per sapere quanti lead e contratti arrivano bisogna incrociare questi dati con analytics e CRM.

Le AI Overview compaiono su tutte le ricerche?+

No. Google precisa che spesso non compaiono. Nello studio Pew sugli Stati Uniti, a marzo 2025 le ha mostrate il 18% delle ricerche. La frequenza dipende molto da come è formulata la query: nel campione di Seer Interactive le domande vere e proprie le attivano nell'85,9% dei casi, mentre le ricerche di una sola parola solo nel 27,3%.

Fonti

  1. AI Mode arriva anche in Italia! — Google (The Keyword Italia), 2025-10-08
  2. Arriva AI Overview anche in Italia — Google (The Keyword Italia), 2025-03-26
  3. Ricevi risposte basate sull'AI con AI Mode nella Ricerca Google — Google (Guida di Ricerca Google), consultata il 2026-10-05
  4. AI features and your website — Google Search Central, 2025-12-10
  5. A new era for AI Search — Google (The Keyword), 2026-05-19
  6. How Google's AI Mode Compares to Traditional Search and Other LLMs [AI Mode Study] — Semrush, 2025-07-21
  7. Optimizing your website for generative AI features on Google Search — Google Search Central, 2026-07-10
  8. Google users are less likely to click on links when an AI summary appears in the results — Pew Research Center, 2025-07-22
  9. Update: AI Overviews Reduce Clicks by 58% — Ahrefs, 2026-02-04
  10. AIO Impact on Google CTR: 2026 Update — Seer Interactive, 2026-04
  11. In 2026, Less than One Third of Google Searches Still Send a Click — SparkToro, 2026-06-09
  12. AI in Search is driving more queries and higher quality clicks — Google (The Keyword), 2025-08-06
  13. Controllo dell'AI generativa nella Ricerca — Google (Guida di Search Console), consultata il 2026-10-05
  14. Trova informazioni in modo più semplice e veloce con AI Overview nella Ricerca Google — Google (Guida di Ricerca Google), consultata il 2026-10-05
  15. Informazioni sugli annunci e sulle overview dell'AI — Google (Guida di Google Ads), consultata il 2026-10-05
  16. A new generation of ads for the AI era of Search — Google (Ads & Commerce Blog), 2026-05-20
  17. Introducing Search Generative AI performance reports in Search Console — Google Search Central Blog, 2026-06-03
Giovanni Boscolo
L’autore

Giovanni Boscolo

Founder di Digital Cares · Esperto di AI applicata al marketing

Founder di Digital Cares, studio associato di strategia digitale. Progetta sistemi di acquisizione clienti che uniscono Google Ads, Meta Ads, landing page, CRM e vendita, misurati fino al contratto firmato. Lavora ogni giorno con l'AI applicata al marketing: video generati con l'AI, automazioni e visibilità nei motori di ricerca basati sull'intelligenza artificiale.

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