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AI Max Google Ads: cosa è cambiato a settembre 2026 e cosa controllare

Dopo l'upgrade automatico di settembre 2026: cosa fa davvero AI Max, cosa cambia per i DSA, cosa dicono i dati indipendenti e le sei impostazioni da controllare.

Giovanni Boscolo
Giovanni BoscoloFounder di Digital Cares · Esperto AI
Aggiornato il 11 min di lettura
⚡ In sintesi
  • AI Max non è un nuovo tipo di campagna: è un pacchetto di tre funzioni (corrispondenza dei termini di ricerca, personalizzazione del testo, espansione dell'URL finale) che si attiva dentro una campagna Search.
  • Dal 1 al 30 settembre 2026 sono passate ad AI Max le campagne ACA e quelle con corrispondenza generica a livello di campagna; secondo Google senza espansione dell'URL, ma va verificato account per account. I DSA passeranno a febbraio 2027.
  • Google dichiara +7% (suite completa contro sola corrispondenza dei termini) o +14% (dati 2025). Smarter Ecommerce misura valore +13% ma CPA +16%, e solo il 22% delle campagne vicino al target ROAS.
  • AI Brief è in beta chiusa in italiano dal 23 settembre 2026; il report AI Max unificato sarà comunicato entro fine anno.
  • Per servizi e lead generation AI Max va giudicato su lead nel CRM, contratti e LTV/CAC in 60-90 giorni, non sulle conversioni della piattaforma.

AI Max di Google Ads è un insieme di funzioni basate sull’intelligenza artificiale che Google attiva dentro una normale campagna sulla rete di ricerca: amplia le ricerche su cui compaiono gli annunci, genera varianti dei testi e può scegliere la pagina di atterraggio. Tra il 1 e il 30 settembre 2026 molte campagne sono passate ad AI Max in automatico, e a febbraio 2027 toccherà agli annunci dinamici. A ottobre 2026 chi investe in Google Ads ha il primo mese di dati: è il momento di controllare, invece di accettare le impostazioni così come sono.

Qui vediamo cosa è cambiato, cosa dicono i dati e quali impostazioni verificare subito. Il quadro generale delle novità è nella nostra guida su come cambia Google Ads tra fine 2026 e 2027.

AI Max Google Ads: cos’è e come funziona sulla rete di ricerca

AI Max per le campagne sulla rete di ricerca non è un nuovo tipo di campagna: è un pacchetto di impostazioni che si attiva dentro una campagna Search esistente. Combina tre funzionalità, cioè corrispondenza dei termini di ricerca, personalizzazione del testo ed espansione dell’URL finale. Ognuna ha effetti, rischi e controlli diversi, quindi va valutata separatamente.

Secondo la Guida Google Ads in italiano, le tre funzionalità lavorano così:

  • Corrispondenza dei termini di ricerca: parte da parole chiave, asset e pagine di destinazione per mostrare l’annuncio anche su ricerche che non avete previsto. Si può disattivare per singolo gruppo di annunci.
  • Personalizzazione del testo: è l’evoluzione degli “asset creati automaticamente” e genera titoli e descrizioni dal sito, dagli annunci e dalle parole chiave.
  • Espansione dell’URL finale: manda l’utente sulla pagina del sito che Google ritiene più pertinente, anche se diversa da quella indicata. Funziona solo con la personalizzazione del testo attiva: se spegnete quest’ultima, si spegne anche l’espansione.

Un dettaglio che molti ignorano: nelle nuove campagne Search AI Max è attivo per impostazione predefinita, con personalizzazione del testo ed espansione dell’URL finale già accese, come indica la guida alla configurazione. Chi crea una campagna senza guardare le impostazioni si ritrova quindi con tutte e tre le funzionalità attive.

Cosa è successo con l’upgrade automatico di settembre 2026

Dal 1 al 30 settembre 2026 Google ha portato su AI Max, in modo progressivo, due gruppi di campagne: quelle con asset creati automaticamente (ACA) e quelle con l’impostazione di corrispondenza generica a livello di campagna. Le campagne sono state migrate “sul posto”, con impostazioni pensate per replicare il comportamento precedente. Secondo Google l’espansione dell’URL finale è rimasta spenta, ma conviene verificarlo.

I valori predefiniti sono descritti nel Google Ads Developer Blog del 12 agosto 2026. Dal 3 agosto, inoltre, non si possono più creare né la corrispondenza generica a livello di campagna né gli ACA legacy, come riportato da PPC Land. Gli inserzionisti erano stati avvisati con un’email del 5 agosto, e le prime ricostruzioni basate su quell’email non concordavano sull’espansione dell’URL nelle campagne ACA: controllate in Impostazioni > AI Max se è attiva nel vostro account. Molti account, del resto, si sono trovati AI Max attivo senza accorgersene.

Campagna di partenzaQuandoFunzionalità attive dopo l’upgradeNote
Con asset creati automaticamente (ACA)1-30 settembre 2026Corrispondenza dei termini di ricerca e personalizzazione del testoEspansione URL spenta secondo Google: da verificare
Con corrispondenza generica a livello di campagna1-30 settembre 2026Solo corrispondenza dei termini di ricercaTesto ed espansione URL spenti
Annunci dinamici della rete di ricerca (DSA)Febbraio 2027Upgrade ad AI MaxMigrazione automatica se non fatta prima
Nuova campagna SearchGià ora (ottobre 2026)AI Max attivo, con testo ed espansione URL accesiDa verificare in fase di creazione

DSA sunset: cosa cambia per gli annunci dinamici a febbraio 2027

Gli annunci dinamici della rete di ricerca (DSA) non sono stati migrati a settembre. L’11 giugno 2026 Google ha rinviato la dismissione: la creazione di nuovi DSA è stata ripristinata dal 15 giugno 2026 e la migrazione automatica partirà a febbraio 2027. Da quel momento i DSA rimasti passeranno ad AI Max senza bisogno di intervento.

Il piano originale, pubblicato il 15 aprile 2026 nel post “We’re upgrading Dynamic Search Ads to AI Max”, prevedeva stop alla creazione e migrazione già da settembre, e molti articoli riportano ancora quella versione. Il riferimento più preciso è il Developer Blog dell’11 giugno 2026: secondo le ricostruzioni della stampa di settore, la possibilità di creare DSA sarà rimossa di nuovo a gennaio 2027. La Guida italiana sui report di AI Max conferma l’upgrade “a partire da febbraio 2027”.

Google consiglia di non aspettare: confrontare AI Max con i DSA esistenti tramite gli Esperimenti, poi passare con l’upgrade volontario, che conserva lo storico dei report. Se i DSA portano molti lead, fatelo entro fine anno, così da avere dati sufficienti prima della scadenza.

AI Max funziona? Cosa dicono i dati di Google e quelli indipendenti

Dipende dal punto di partenza e da come si misura. Google dichiara il 7% oppure il 14% di conversioni in più a CPA o ROAS simile, ma i due numeri usano basi di confronto diverse. L’analisi indipendente di Smarter Ecommerce su oltre 250 campagne conferma che il valore cresce, ma con un costo per conversione più alto e risultati molto variabili da campagna a campagna.

FonteDatoBase di confronto
Google, blog aggiornato (2026)+7% conversioni o valore di conversione a CPA/ROAS simileSuite completa contro la sola corrispondenza dei termini di ricerca
Google, Centro assistenza ITIn genere +14% conversioni o valore a CPA/ROAS simileDati interni 2025, inserzionisti non retail, AI Max attivo contro non attivo
Smarter Ecommerce via Search Engine Journal (marzo 2026)Valore di conversione mediano +13%, CPA mediano +16%, ROAS tra +42% e -35%Oltre 250 campagne Search con AI Max, soprattutto account ecommerce, confronto con la baseline

Il +14% non è “peggiorato” in +7%: i due dati misurano cose diverse. Lo studio indipendente aggiunge ciò che manca nei comunicati: le conversioni incrementali costano in genere più di quelle del traffico che la campagna aveva già. AI Max è una leva di volume, non di efficienza.

22%

Quota delle campagne con AI Max analizzate da Smarter Ecommerce rimaste vicine al proprio target ROAS. Il restante 78% ha fatto molto meglio o molto peggio: il risultato dipende dalla struttura del singolo account. Search Engine Journal su dati Smarter Ecommerce, marzo 2026

C’è poi il tema del controllo. Su 383 milioni di impressioni di campagne Search ecommerce in area EMEA, a luglio 2026 circa il 29% delle impressioni delle keyword a corrispondenza esatta nelle campagne con AI Max risultava “espanso” a ricerche diverse, più di una su quattro (Smarter Ecommerce, via PPC Land). La corrispondenza esatta, da sola, non garantisce più il controllo.

Come valutare le campagne AI Max se vendete servizi o fate lead generation

Se l’obiettivo sono richieste di contatto e contratti, AI Max va giudicato sui lead registrati nel CRM e sui contratti firmati, in finestre di 60-90 giorni. Le conversioni della piattaforma e il CPA settimanale non bastano: quando le ricerche si allargano cresce soprattutto il volume, e il volume non coincide con il valore commerciale.

“In un progetto nel settore education le conversioni di Google Ads sottostimavano di circa il 35-40% i lead reali nel CRM, e tra lead e contratto passavano da 11 a 75 giorni, circa 31 in media. Per questo giudichiamo ogni espansione delle ricerche su contratti e LTV/CAC in 60-90 giorni, non sul CPA della settimana.”

Giovanni Boscolo, Founder di Digital Cares

Il motivo è semplice: più traffico non significa più clienti. Nella nostra esperienza, una campagna spostata su “Massimizza le impressioni” ha ottenuto più clic, e più economici, ma quasi nessun lead in più: il costo per lead marginale era circa tre volte quello storico. Non era AI Max, ma il rischio di un allargamento del traffico che non diventa fatturato è lo stesso. Il metodo completo è spiegato in come capire se Google Ads conviene dai contratti firmati.

Prima di ampliare le ricerche serve quindi un sistema di acquisizione clienti che colleghi campagna, CRM e contratto. Noi calcoliamo il rapporto LTV/CAC per campagna (sopra 3 è in genere considerato sano) e guardiamo il costo dei lead aggiuntivi portati dall’espansione: è su questi due numeri che si decide se tenere attiva la corrispondenza dei termini di ricerca.

Quali impostazioni di AI Max controllare subito

Dopo un mese di dati conviene controllare sei aree: termini di ricerca, brand, parole chiave escluse, keyword che portano contratti, linee guida per il testo ed espansione dell’URL finale. Google chiede di attendere almeno due settimane dall’attivazione prima di modifiche come le esclusioni: per le campagne migrate a settembre quella soglia è ormai superata.

1. Leggete i termini di ricerca con la colonna “Origine”

Aggiungete la colonna “Origine” e usate la vista “Termini di ricerca e combinazioni di annunci”. Il filtro per tipo di corrispondenza “AI Max” esclude gli “Altri termini di ricerca” e mostra numeri più bassi del reale; nel report parole chiave guardate la riga “Totale: corrispondenze estese di AI Max”.

2. Separate brand e non brand

Impostate inclusioni ed esclusioni di brand. Le ricerche sul vostro marchio convertono molto e costano poco: se le intercetta una campagna generica, AI Max sembra rendere più di quanto renda.

3. Aggiungete le parole chiave escluse

Escludete le ricerche che portano clic senza lead qualificati nel CRM: lavoro, gratis, corsi, ricerche informative.

4. Proteggete le keyword che portano contratti

Controllate nel report parole chiave quanto traffico delle keyword migliori arriva dalle corrispondenze estese. Se un gruppo di annunci deve restare stretto, per esempio la pagina di un servizio regolamentato, disattivate lì la corrispondenza dei termini di ricerca.

5. Scrivete le linee guida per il testo

Le linee guida, in beta globale dal 26 febbraio 2026, ammettono fino a 25 esclusioni di termini e 40 restrizioni sui messaggi per campagna. Vietate promesse, prezzi e garanzie: nei settori regolamentati, come la consulenza finanziaria, è il controllo più importante.

6. Decidete sull’espansione dell’URL finale

Se la attivate, aggiungete le esclusioni da Campagne > Impostazioni > AI Max > Espansione dell’URL finale. Escludete blog, privacy e pagine senza modulo. Con l’URL espanso gli asset fissati non sono rispettati; per i testi obbligatori Google ha introdotto i disclaimer di testo, che restano visibili anche con l’espansione attiva.

Infine, la strategia di offerta: secondo le domande frequenti ufficiali, la corrispondenza dei termini di ricerca di AI Max non funziona con le offerte manuali basate su CPC. Per usarla servono strategie automatiche come “Massimizza le conversioni” o “Massimizza il valore di conversione”.

Cos’è AI Brief e cosa cambia con l’arrivo in italiano

AI Brief è lo strumento di Google Ads, basato su Gemini, che permette di guidare AI Max con istruzioni in linguaggio naturale sull’attività, sul pubblico e sui messaggi chiave. È stato annunciato il 30 aprile 2026, inizialmente in inglese. Dal 23 settembre 2026 la beta chiusa è estesa all’italiano: a ottobre 2026 non è quindi disponibile in tutti gli account.

Secondo l’annuncio di Google, AI Brief prevede tre tipi di indicazioni:

  • Messaggi: cosa gli annunci devono dire e cosa non devono dire mai, per esempio “non citare i prezzi”.
  • Corrispondenza: quali ricerche privilegiare o evitare.
  • Pubblico: messaggi diversi per segmenti diversi.

Prima della pubblicazione mostra un’anteprima di asset e ricerche di esempio, su cui dare un riscontro. L’estensione all’italiano, insieme a olandese, francese, tedesco, giapponese, portoghese e spagnolo, è stata annunciata da Google Italia insieme a un report AI Max unificato, con termine di ricerca, asset visualizzati e pagina di atterraggio in un’unica vista. Secondo Search Engine Roundtable le novità sono state presentate al DMEXCO di Colonia; dettagli e disponibilità saranno comunicati entro fine anno.

Come prepararsi anche senza la beta

Scrivete oggi il brief in un documento: cliente ideale, cosa non vendete, promesse da non fare mai, ricerche che portano contratti, messaggio per ogni tipo di cliente. Intanto traducetelo in linee guida per il testo, che potete già usare nelle campagne.

È lo stesso lavoro di chiarezza della Generative Engine Optimization: più il posizionamento è esplicito, meno l’AI deve indovinare.

Performance Max vs AI Max: che differenza c’è e quando usarli

Performance Max è un tipo di campagna che distribuisce gli annunci su tutto l’inventario Google: rete di ricerca, YouTube, Display, Gmail, Discover e Maps. AI Max invece è un insieme di impostazioni dentro una campagna sulla rete di ricerca. Quando una ricerca è idonea per entrambe, secondo le FAQ di Google viene pubblicato l’annuncio con il ranking più alto.

AI Max per la rete di ricerca
  • Solo rete di ricerca, dentro una campagna esistente
  • Parole chiave e termini di ricerca restano il centro del controllo
  • Funzionalità attivabili una per una
  • Adatto a servizi e lead generation
Performance Max
  • Tutti i canali Google in una campagna
  • Meno controllo su canale e singola query
  • Richiede buoni asset video e immagini
  • Rende al meglio con feed prodotti e asset creativi completi; per la lead generation richiede segnali di conversione di qualità

Non sono alternative dirette e spesso convivono nello stesso account: secondo Smarter Ecommerce un inserzionista su quattro usava AI Max insieme a Performance Max. Il rischio è la sovrapposizione: campagne che si contendono le stesse ricerche, dividono i dati di conversione e possono disturbare l’apprendimento dello Smart Bidding. Se le usate insieme, controllate quale campagna intercetta le query che contano e misurate il risultato complessivo nel CRM.

Cosa fare adesso: la checklist in 6 punti

Nelle prossime settimane conviene verificare quali campagne sono state migrate e con quali funzionalità, fare pulizia di termini, brand e URL, preparare il passaggio dei DSA e spostare la valutazione sui dati del CRM. Poche ore di lavoro che evitano mesi di budget su ricerche che non diventano clienti.

  1. Elencate le campagne migrate a settembre e verificate in Campagne > Impostazioni > AI Max quali funzionalità sono attive, compresa l’espansione dell’URL finale.
  2. Incrociate il report sui termini di ricerca, con la colonna “Origine”, con i lead nel CRM.
  3. Impostate brand e parole chiave escluse, e proteggete i gruppi di annunci che devono restare stretti.
  4. Scrivete le linee guida per il testo e decidete sull’espansione dell’URL finale.
  5. Se avete DSA attivi, lanciate un esperimento contro AI Max prima di gennaio 2027.
  6. Valutate su lead qualificati, contratti e LTV/CAC in 60-90 giorni, non sulla settimana.

Domande frequenti

Posso disattivare AI Max dopo l'upgrade automatico?+

Sì. AI Max è un'impostazione della campagna e si può spegnere o modificare dalle impostazioni; la corrispondenza dei termini di ricerca si può anche disattivare per singolo gruppo di annunci. Attenzione: secondo le FAQ di Google, disattivando AI Max si disattivano tutte le sue funzionalità, comprese le esclusioni di brand impostate. Prima di spegnerlo valutate i lead nel CRM su almeno 60-90 giorni.

Con AI Max le parole chiave servono ancora?+

Sì. AI Max parte proprio da parole chiave, asset e pagine di destinazione per decidere su quali ricerche mostrare gli annunci. Le keyword restano il principale strumento di controllo, insieme alle parole chiave escluse. Dopo l'upgrade conviene controllare nel report parole chiave quanto traffico arriva dalle corrispondenze estese e proteggere i gruppi di annunci che portano contratti.

AI Max fa aumentare i costi delle campagne?+

Spesso sì, almeno per singola conversione. Nell'analisi di Smarter Ecommerce su oltre 250 campagne il valore di conversione mediano è cresciuto del 13%, ma anche il CPA mediano è salito del 16%: le conversioni aggiuntive costano più di quelle già ottenute. Per questo conviene misurare il costo dei lead aggiuntivi nel CRM, non solo il CPA medio della campagna.

AI Max conviene a una PMI con un budget ridotto?+

Dipende dal margine. I dati indipendenti indicano che AI Max porta volume in più, ma le conversioni aggiuntive costano in media più di quelle già ottenute. Con budget ridotti conviene attivarlo su pochi gruppi di annunci, con parole chiave escluse e brand già impostati, e misurare il costo dei lead aggiuntivi nel CRM prima di estenderlo.

AI Max funziona anche per la lead generation o solo per l'ecommerce?+

Può funzionare anche per la lead generation, ma i dati indipendenti disponibili riguardano soprattutto campagne ecommerce con obiettivi di ROAS. Per servizi, consulenza e formazione il rischio principale è attirare richieste poco qualificate. Per questo va valutato sui lead qualificati e sui contratti nel CRM, non sulle conversioni registrate dalla piattaforma.

Quanto tempo serve per capire se AI Max sta funzionando?+

Google chiede di aspettare almeno due settimane dall'attivazione prima di modifiche come le esclusioni. Per una decisione vera, nella lead generation servono finestre di 60-90 giorni: nella nostra esperienza tra il lead e il contratto possono passare da 11 a 75 giorni. Un mese di dati basta per pulire le impostazioni, non per giudicare.

Fonti

  1. We're upgrading Dynamic Search Ads to AI Max — Google (blog.google), 2026-04-15 (agg. 2026-06-11)
  2. Dynamic Search Ads (DSA) Automigration Delayed to February 2027 and Campaign Creation Restored — Google Ads Developer Blog, 2026-06-11
  3. Migrate Campaign-level Broad Match and Automatically Created Assets to AI Max — Google Ads Developer Blog, 2026-08-12
  4. Google blocks new broad match settings before September 1 AI Max migration — PPC Land, 2026-08-13
  5. AI Max per campagne sulla rete di ricerca — Google Ads Help, consultata 2026-10-05
  6. Informazioni su AI Max per campagne sulla rete di ricerca — Google Ads Help, consultata 2026-10-05
  7. Configurare AI Max per campagne sulla rete di ricerca — Google Ads Help, consultata 2026-10-05
  8. Ottimizza AI Max con le metriche dei report sul rendimento — Google Ads Help, consultata 2026-10-05
  9. Domande frequenti su AI Max per campagne sulla rete di ricerca — Google Ads Help, consultata 2026-10-05
  10. What SMEC's data reveals about AI Max performance — Search Engine Journal, 2026-03-05
  11. Exact match loses 1 in 4 impressions to AI Max, smec finds — PPC Land, 2026
  12. Google Ads AI Max auto-upgrade lands September 1 — PPC Land, 2026-08
  13. Google's text guidelines beta goes global for AI Max and Performance Max — PPC Land, 2026-02-26
  14. AI Max Turns 1 with new ways to steer performance and expansion to more advertisers — Google (blog.google), 2026-04-30
  15. Stiamo introducendo AI Brief in nuove lingue e aggiungendo una nuova funzionalità di reporting per AI Max — Google Italia (blog.google), 2026-09-23
  16. Google Ads AI Max reporting & AI Brief countries — Search Engine Roundtable, 2026-09-23
Giovanni Boscolo
L’autore

Giovanni Boscolo

Founder di Digital Cares · Esperto di AI applicata al marketing

Founder di Digital Cares, studio associato di strategia digitale. Progetta sistemi di acquisizione clienti che uniscono Google Ads, Meta Ads, landing page, CRM e vendita, misurati fino al contratto firmato. Lavora ogni giorno con l'AI applicata al marketing: video generati con l'AI, automazioni e visibilità nei motori di ricerca basati sull'intelligenza artificiale.

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