Treviso · Marca trevigiana
Agenzia di marketing digitale a Treviso
La Marca trevigiana è terra di PMI manifatturiere che esportano, spesso con un ottimo prodotto e un marketing fermo alle fiere e agli agenti. Il digitale qui serve a una cosa precisa: portare nuovi contatti commerciali, in Italia e all’estero, senza aspettare il prossimo salone.
Perché il marketing a Treviso è diverso?
Perché la provincia è fatta di distretti manifatturieri orientati all’export: il cliente tipo non è il consumatore della porta accanto, ma un buyer, un rivenditore o un ufficio acquisti, spesso all’estero.
La Marca ospita alcuni dei distretti più noti del made in Italy: lo sportsystem di Montebelluna, riferimento mondiale per calzatura sportiva e scarponi da sci; il distretto del mobile tra Quartier del Piave e Livenza; la meccanica e l’elettrodomestico; l’agroalimentare e il vino, con le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene riconosciute patrimonio UNESCO nel 2019.
La provincia ha una delle propensioni all’export più alte d’Italia; i dati aggiornati sono pubblicati dalla Camera di Commercio di Treviso-Belluno e dall’Istat. Per il marketing questo significa cicli di vendita lunghi, decisioni prese da più persone e un ruolo centrale della relazione commerciale.
Come cercano i fornitori i buyer B2B?
Cercano su Google con termini tecnici e di prodotto, spesso in inglese, controllano il sito e LinkedIn dell’azienda e chiedono campioni o preventivi solo dopo aver ridotto la rosa.
Le ricerche B2B hanno volumi bassi ma valore altissimo: “stampaggio plastica conto terzi”, “contract furniture manufacturer Italy”, “fornitore componenti inox”. Una campagna ben costruita su poche decine di queste parole può valere più di migliaia di clic generici.
Il sito deve aiutare il buyer a capire in pochi secondi cosa produci, per chi, con quali certificazioni e quantità minime. Molte aziende trevigiane hanno cataloghi eccellenti in PDF ma pagine web che non rispondono a nessuna di queste domande.
C’è anche un aspetto generazionale: in molte aziende trevigiane il passaggio tra fondatori e figli porta con sé il desiderio di strumenti commerciali più moderni, ma con il timore di disperdere un patrimonio di relazioni. Un sistema digitale ben impostato non sostituisce quelle relazioni: le registra, le rende condivise e aiuta a coltivarle.
La tua azienda vende ad altre aziende? Vediamo come trasformare il sito in una fonte di richieste.
Richiedi un check-up gratuitoCosa facciamo per le PMI trevigiane?
Costruiamo un canale commerciale digitale che affianca agenti e fiere: campagne di ricerca tecniche, LinkedIn mirato, landing per linea di prodotto e un CRM che passa i contatti alle persone giuste.
- Mappa delle ricerche tecniche per mercato e lingua.
- Google Ads su parole di prodotto e lavorazione, con geografie per paese.
- LinkedIn Ads e contenuti per raggiungere uffici acquisti e progettisti per ruolo e settore.
- Landing page per famiglia di prodotto con richiesta di campione, scheda tecnica o preventivo.
- Raccolta contatti in fiera collegata al CRM, con follow-up programmati.
Guide pratiche e casi di metodo li trovi nel Digital Magazine.
Venite in azienda?
Sì, su richiesta. Per l’avvio è utile vedere la produzione e parlare con chi vende; il lavoro continuativo è da remoto.
Siamo a Padova e raggiungiamo Treviso e la provincia in giornata. Non abbiamo un ufficio trevigiano. Di solito organizziamo una mezza giornata in azienda all’inizio, con titolare, commerciale e tecnico, poi revisioni periodiche online e incontri in presenza quando ci sono decisioni importanti, ad esempio prima di una fiera.
Vuoi sapere quanto costa un contatto commerciale qualificato nel tuo settore? Partiamo dai tuoi dati.
Richiedi un check-up gratuitoCome si misura il ritorno nel B2B?
Con il costo per opportunità commerciale qualificata e, nel tempo, con il valore degli ordini generati. Il costo per contatto da solo non basta.
Nel B2B un contatto può diventare ordine dopo mesi. Per questo colleghiamo campagne e CRM: ogni opportunità mantiene la sua origine e, quando diventa preventivo o ordine, possiamo dire quale canale l’ha generata. Quando possibile riportiamo questi dati nelle piattaforme pubblicitarie per ottimizzare sulle opportunità vere e non sui moduli compilati.
Analisi e approfondimenti di metodo nel Digital Magazine.
Uno scenario tipico nella Marca
Un’azienda del mobile che vuole nuovi rivenditori in Italia e contatti contract all’estero: due sistemi separati con obiettivi e misure diverse.
Per i rivenditori italiani: campagne di ricerca e LinkedIn verso titolari di negozi d’arredo, landing con condizioni per il rivenditore e richiesta di catalogo. Per il contract estero: campagne in inglese su ricerche di progetto (hotel, uffici), landing con referenze di prodotto e capacità produttiva, richiesta di contatto con l’ufficio tecnico. I due flussi finiscono nello stesso CRM ma restano distinti nei report.
Scenario ipotetico a scopo illustrativo, non un caso cliente.
Domande frequenti
Lavorate con aziende che esportano?
Sì. Gestiamo campagne in più lingue e paesi, in particolare Italia, Regno Unito, Svizzera, Portogallo e Arabia Saudita.
Il digitale sostituisce le fiere?
No. Le affianca: prima per fissare appuntamenti, dopo per non perdere i contatti raccolti.
LinkedIn Ads funziona per una PMI?
Può funzionare bene su nicchie precise, ma è costoso: lo usiamo quando il valore di un cliente lo giustifica.
Avete un ufficio a Treviso?
No, la sede è a Padova. Veniamo in azienda su richiesta.
Quanto dura un progetto?
Il primo ciclo dura di solito tre mesi, il tempo minimo per avere dati affidabili in un mercato B2B.
Un check-up gratuito di 30 minuti: guardiamo insieme come arrivano oggi i tuoi clienti e dove si perdono, senza impegno.
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